GIUGNO 2022

Atlantico e con qualche spunto invernale

1-12: Caldo moderato e tempo variabile

Il calo termico avutosi a fine maggio si rivela di durata effimera, tanto che con l'inizio dell'estate meteorologica si ripristinano anomalie di segno positivo. La prima decade, comunque, trascorre mitigata da tempo variabile e da qualche rovescio o temporale, ma con cumulate pluviometriche esigue. Con l'inizio della seconda decade, invece, si attua un forte rialzo barometrico dovuto al rinforzo dell'anticiclone subsahariano sull'Europa occidentale, e a fronte di minime ancora gradevoli le massime si portano ben al di sopra della norma.

Nebbia estiva (3 giugno sera)

Campi riarsi dal sole

Vista su Broni (PV) al crepuscolo

Tramonto di fuoco del 18 giugno

13-21: Eccezionale ondata di caldo

Come sempre più spesso accade negli ultimi anni, una goccia fredda, invece di avanzare verso levante, staziona in prossimità della penisola Iberica, richiamando così sul Belpaese una propaggine della struttura altopressoria africana. Dal 13 giugno, infatti, le temperature si portano di 5-7°C al di sopra della media di riferimento, sia nei valori massimi che in quelli minimi, con apice il 16, quando si registrano una media di +28,76°C (oltre 7°C al di sopra della media) ed una massima di +36,2°C, ma è la Francia la nazione più colpita, tanto che si raggiungono i +40°C più precoci di sempre. Verso fine periodo si osserva un lieve abbassamento termico, ma non durante il giorno, complici i terreni completamente secchi (di nuovo +36,1°C il 20). La siccità sembra non avere fine, ed è eloquente la situazione idrica drammatica del Grande Fiume.

La secca del grande fiume...

6-8 metri sotto al livello medio

Estesi sabbioni

La riva è alta come gli alberi

Sembra di poterlo attraversare...

...a piedi

22-31: Caldo in attenuazione e qualche temporale

Lo schema non si sblocca, e piuttosto che avanzare verso est l'area depressionaria fa da aggancio per un più vigoroso affondo depressionario sull'Europa occidentale, liberandola dal gran caldo e arrecandovi forte maltempo. Di qua dalle Alpi si soffrono ancora le temperature elevate, sebbene, grazie alla vicinanza della depressione atlantica, si agevoli lo sviluppo di nuvolosità cumuliforme e di qualche sistema temporalesco organizzato, e il cuore dell'anomalia si sposti più verso sud-est. Nei giorni 22 e 24 giugno alcuni passaggi perturbati di scarsa rilevanza bagnano i terreni e apportano un generale calo delle temperature, anche quelle minime, che finalmente rientrano su valori decisamente più normali per il periodo. L'unica occasione per piogge quantomeno consistenti, però, si ha solo alla fine del mese: la sera del 28 un minimo di bassa pressione in risalita dal Mar Ligure ci sorvola investendoci con la sua perturbazione temporalesca e apportando 15,2 mm entro le prime ore del 29. L'evento osseravato ha completamente tradito le previsioni dei modelli matematici, sia per tempistiche che per distribuzione dei quantitativi di pioggia, ma poco importa poichè questa volta almeno da noi ha piovuto per bene!

Copertura nevosa delle Alpi 2022 vs 2013


Bilancio

Giugno meritava senza ombra di dubbio già da anni di essere eletto a paladino del riscaldamento globale: l'ultimo mese di giugno quantomeno normale, infatti, risale al lontano 2001. Tuttavia, questa volta ha davvero esagerato, chiudendo con un'anomalia di portata storica su tutta l'Europa Occidentale. Qui nemmeno un giorno sui 30 totali ha chiuso al di sotto della media; anomalia dunque nell'ordine di +3,59°C (media mensile di +25,19°C, con le massime sui +31,99°C e le minime a +17,77°C). 5 sono state le notti tropicali, la più calda quella del 17 con +21,2°C di minima (NB: per ragioni di semplicità, una notte è considerata tropicale se la temperatura non scende sotto i +20°C nell'intero giorno dalle 0 alle 24, anche se ciò fa sì che una notte con minima superiore ai +20°C non sia considerata tropicale se alla sera successiva si registra una minima inferiore a tale soglia prima delle 24). In un contesto di dominio anticiclonico pressoché assoluto è venuta a mancare gran parte delle precipitazioni attese in giugno, che chiude così con soli 19,3 mm accumulati, e si aggrava un quadro idrico oramai irrecuperabile. Nel complesso, l'intero bimestre maggio-giugno di quest'anno mostra diverse affinità con il famigerato 2003, ciononostante l'indice di disagio non si è mai portato su valori particolarmente elevati: questo è dipeso dalla scarsa umidità nei bassi strati dell'atmosfera (a causa dei terreni secchi), alla frequente ventilazione e al calo termico serale dovuto ad un vento di marino insolitamente ricorrente che ha evitato in molti casi la sgradevole sensazione di afa notturna, quell'effetto "sauna" che si è avvertito molto più frequentemente anche in annate decisamente meno anomale, tanto che, al di là dei dati, chiunque abbia ricordi del lontano 2003 non osa rimuoverlo dal primo posto. Minima assoluta del mese di +13,0°C il giorno 11, praticamente normale, massima invece di +36,2°C il 16, eccezionalmente calda per la seconda decade del mese, probabilmente da record. Si contano ben 10 fenomeni a carattere di rovescio o temporale, ma soltanto uno di questi si è tradotto in un evento di rilievo.

Temperature medie (°C) Prp (mm)
+17,77 +31,99 +25,19 19,3
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