GIUGNO 2023

Generale dinamicità ma con forte scaldata finale

1-16: Caldo moderato e frequenti temporali

Il mese incomincia con una configurazione particolare, caratterizzata da un grosso anticiclone semistazionario sulle isole britanniche e reiterati afflussi di aria fresca in quota diretti sul Mediterraneo centrale: sul nord Italia, le isoterme oscillano tra +10°C e +12°C alla quota isobarica di 850 hPa per tutta la prima decade, impedendo il raggiungimento dei +30°C al suolo. Tra il 3 e il 4 giugno siamo coinvolti da temporali pomeridiani piuttosto intensi, con accumuli tuttavia poco generosi, e nei giorni seguenti, a dispetto delle buone possibilità, non siamo più interessati da precipitazioni, mentre a beneficiarne risultano le aree appenniniche, il basso Piemonte, tutta la pianura lombarda e, ancora una volta, le zone recentemente alluvionate. I frequenti annuvolamenti cumuliformi consentono, da un lato, la limitazione del potere radiativo del Sole, ma dall'altro impediscono la dispersione di calore per irraggiamento durante la notte, cosicchè le minime sono risultate piuttosto miti per tutto il periodo in esame. La seconda decade esordisce invece con una massima di +30,3°C, ma, nei giorni seguenti, l'approssimarsi di una goccia fredda da est foriera di instabilità accende l'instabilità convettiva, con temporali frequenti dapprima sulla pianura lombarda ed emiliana orientale grazie a correnti settentrionali in quota, poi, con la rotazione dei venti da sud man mano che la struttura avanzava verso ovest, i fenomeni si sono concentrati sulle Prealpi e sul crinale appenninico, con cumulate molto importanti. Basti pensare che le suddette aree hanno tutte abbondantemente oltrepassato i 150 millimetri di accumulo mensile. Purtroppo, anche questa volta l'area più assetata (la nostra) è stata completamente tagliata fuori, ma comunque il calo termico si è fatto sentire grazie a all'intensa ventilazione da nord e da est che ha contraddistinto questa fase. Da giovedì, la rimonta da ovest di un promontorio anticiclonico di matrice nordafricana regala un consistente rialzo termico dei valori massimi: la giornata seguente, quella di venerdì, si presenta con cielo completamente sereno e con valori termici che si portano ben oltre i +30°C, ma grazie alla ventilazione e alla scarsa umidità relativa (dew point attorno a 10°C in pieno giorno per una leggera forzante favonica) il clima resta gradevole.

Le scoscese colline dell'Oltrepò

Tramonto dell'11 giugno

17-27: Due ondate di caldo consecutive

Il 17 incomincia ufficialmente per molte regioni dello Stivale la prima ondata di caldo dell'estate 2023. Al nord-ovest, tuttavia, le temperature stentano a decollare per via della prossimità del flusso umido sud-occidentale, con cieli velati e sporchi di sabbia sahariana. Mercoledì 21 inizia a scaldarsi davvero, ed il 22 patiamo anche la prima notte tropicale, accompagnata anche da crescenti tassi di umidità e clima generalmente sgradevole (dew point diffusamente oltre i +20°C), soprattutto verso sera, quando un piccolo cavo d'onda in transito in quota vela il cielo con temperatura ancora oltre i +30°C. Fortunatamente la sofferenza dura poco: già dall'alba seguente siamo esposti al ramo discendente della saccatura, beneficiando così di una calda ma asciuttissima ventilazione di foehn che perdura per tutta la giornata (prediligendo il solito corridoio favonico, quello da Milano a Pavia), con tassi di umidità che crollano verso il 20%, brezza tesa e dew point in drastico ridimensionamento. Dopo qualche giornata più gradevole sotto l'aspetto termo-igrometrico, tra il 26 ed il 27 un nuovo promontorio anticiclonico (di radice azzorriana ma con componente sud-occidentale delle correnti, dunque caldo e umido) porta una nuova importante scaldata, tanto da provocare il superamento della soglia dei +35°C e pure un'altra notte tropicale.

Cielo terso (24 giugno)

Skyline estiva

Tramonto dorato (24 giugno)

Tramonto rosso (25 giugno)

28-30: Ridimensionamento termico e qualche precipitazione

Mercoledì si presenta umido e ventoso a causa del transito di un cavo d'onda a nord-est delle Alpi, il quale riesce ad introdurre un po' d'aria fredda in Pianura Padana, provocando la condensazione di quella presente. A fronte della minima più elevata del mese (+20,7°C), la giornata chiude con una massima inferiore a +30°C. Il cambio radicale si imposta, invece, l'ultimo giorno del mese, quando una perturbazione irrompe da ovest, risalendo il Tirreno e sfociando sulle regioni nord-occidentali tramite l'innesco di una lunga linea temporalesca in discesa dall'Appennino. Quasi ovunque cadono tra i 15 e i 40 millimetri di pioggia, tranne, guarda caso, nella nostra zona, dove piove a bassa intensità per diverse ore garantendo comunque un marcato calo della temperatura.

Tramonto rosa (28 giugno)

Cirrostrato al crepuscolo


Bilancio

Per la prima volta dopo diversi anni abbiamo assistito ad un mese di giugno dinamico, con frequenti peggioramenti alternati ad altrettante rimonte anticicloniche, queste ultime talora di matrice africana e talvolta azzorriana. Alternanza che, contrariamente al messaggio fatto passare da certi pennivendoli, non ci ha assolutamente privati dell'estate, sia per le prevalenti fasi asciutte (anche laddove ha piovuto spesso) sia per le temperature nè asfiassianti nè sottotono, tanto che comunque il mese si è chiuso con una temperatura di +23,43°C, ampiamente sopra media (+1,83°C). All'interno del periodo in esame si possono identificare, riassumendo, due fasi principali: una durata la prima quindicina, che ha osservato un regime circolatorio ancora di stampo primaverile, con piogge abbondanti quasi ovunque su tutta l'Italia, ed una seconda fase contraddistinta da due modeste ondate di caldo consecutive, risoltesi definitivamente con il peggioramento sopraggiunto il giorno 30. Quest'ultimo ha permesso alle poche aree che avevano osservato precipitazioni insufficienti durante il corso del mese di ritoccare gli accumuli al rialzo in maniera significativa e di chiudere con un bilancio quantomeno neutro (si veda l'Oltrepò), mentre la nostra e pochissime altre microaree avvertono ancora un deficit (totale mensile di 28,8 mm su 4 giornate di pioggia), anche se ormai la quantità d'acqua caduta complessivamente sul bacino del Po è tale da permettere di ovviare agevolmente a qualsiasi penuria locale. Gli estremi termici assoluti, rispettivamente registrati nei giorni 18 e 27, sono di +14,3°C e +35,2°C. Nel mese si contano 4 giornate di pioggia, 3 delle quali a carattere temporalesco, e in generale 8 giornate con precipitazioni (anche non rilevabili strumentalmente), 14 sono le giornate con massima superiore a +30°C, una delle quali superiore a +35°C. Il giorno più caldo risulta essere il 27 giugno con +27,92°C di media, il più fresco il 5 con +19,1°C. Riassumendo, giugno 2023 ha fatto maggiormente fede, rispetto ai due anni precedenti, a quelli che dovrebbero essere i suoi standard climatologici, tuttavia non si è risparmiato di serbarci una prolungata ondata di caldo nè di evitarci la beffa del buco precipitativo locale.

Temperature medie (°C) Prp (mm)
+16,98 +29,89 +23,43 28,8
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