Aprile 2026
Profumo di estate
1-2: Freddo residuo al mattino
L'irruzione fredda di fine marzo ha raggiunto l'apice il primo di aprile: all'alba, difatti, si è registrata una minima di -1,3°C, la più fredda dal 27 gennaio, e il dì seguente è stata fatta l'ultima gelata della stagione fredda 2025-2026.
3-10: Primi caldi
Successivamente, la rimonta di una gobba anticiclonica con fulcro sulla Spagna ha convogliato aria calda parzialmente favonizzata dall'arco alpino, configurazione che ha regalato un piacevole anticipo d'estate.
12-14: Breve fase di maltempo atlantico
Verso la metà del mese, una saccatura atlantica riesce a forzare il blocco anticiclonico, portando una passata temporalesca e un po' di pioggia. Il calo termico che ne risulta è però moderato e di durata effimera, legato quasi esclusivamente alla copertura nuvolosa più che a un ricambio d'aria.
15-19: Rimonta dell'Africano
La dinamica staffetta del mese di aprile non si arresta nella seconda parte del mese, ed una nuova rimonta anticiclonica africana fa seguito alla breve fase perturbata, con picchi di temperatura nuovamente oltre il 25°C e cieli sereni. Nonostante il caldo, l'aria è ancora particolarmente asciutta, condizioni responsabili di un tepore gradevole.
20-23: Sferzata fresca da nord-est
La circolazione dominata da un EA+ si interrompe bruscamente con uno shift dell'alta pressione verso nord-ovest, fin sulla Groenlandia. Il suo bord orientale trasla così verso l'Europa occidentale, guidando venti freddi da nord che concedono una nuova pausa dal caldo. Questo produce una squall-line che attravera da nord a sud la pianura padana in mattinata, seguita da venti di foehn ma anche da un calo delle temperature.
24-30: Ritorno del caldo
Sul finire del mese, l'anticiclone si riprende lo scenario mediterraneo, portanto un nuovo aumento delle temperature, che si portano ancora oltre i 25°C nelle massime.
Bilancio
Il mese di aprile ha osservato una rapida staffetta fra bello e brutto tempo, dinamicità imputabile alla rapida traslazione della MJO verso est. Le condizioni di prevalente stabilità, con prolungate anomalie positive, sono da attribuire invece alla persistenza di AO e NAO su valori positivi. Il rallentamento del getto, segnalato dal calo della AO verso metà mese, ha provocato l'ingresso della prima saccatura da ovest, mentre la successiva fase di maltempo causata dall'innalzamento dell'anticiclone in Atlantico abbandonando l'Europa è stata causata da un crollo della NAO, che ha favorito venti settentrionali. La successiva ripresa di entrambi gli indici ha favorito la fase più mite del mese, quella finale.
Grazie al dominio incontrastato delle anomalie positive per quasi tutta la durata del mese, aprile 2026 si è chiuso con una temperatura media di +15,37°C (+2,57°C dalla media 1986-2015). Nonostante questio, si sono registrate due minime molto fredde a inizio mese, entrambe sottozero, con picco l'1 aprile (-1,3°C). Massime di oltre 26°C si sono registrate invece in 3 fasi, una per decade, ma il culmine è stato registrato il 26 maggio, con +26,9°C. Un po' di pioggia è caduta il 30 a precedere l'ingresso di un corposo fronte freddo i cui effetti termici si manifesteranno con l'avvio di maggio.
Il dominio anticiclonico e le fasi perturbate poco produttive hanno prodotto un deficit pluviometrico significativo rispetto agli standard del mese centrale della primavera. Le 4 giornate di pioggia hanno totalizzato solo 33,5 mm.
A dispetto dei pochi episodi perturbati, il vento ha prevalso da est. Tuttavia, a causa della scarsità di perturbazioni, la raffica massima ha raggiunto i 40,2 km/h.
La radiazione solare ha raggiunto le 12,47 ore giornaliere, coerentemente con l'avanzare della stagione. Si tratta di un dato superiore alla media di aprile grazie al cielo prevalentemente sereno, difatti si può apprezzare come le curve di radiazione giornaliere raggiungano piuttosto indisturbate la classica forma a campana.
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