Maggio 2026
In barba alle mezze misure
Correggi a +19,3 la tmin del 291-12: Ritornano le piogge primaverili
Negli ultimi anni abbiamo assistito all'instaurazione di un nuovo regime climatico piuttosto ridondante da un anno all'altro. Questo nuovo modello comporta una rottura del tempo marcata tra fine aprile e maggio, con precipitazioni e calo termico associato. Le temperature aumentano di anno in anno in tutti i mesi, ma non nella prima parte di maggio, quando si osserva piuttosto una inversione di tendenza: una tendenza...al raffreddamento! Il 2026 non fa eccezione: dopo un aprile dai connotati estivi, dal primo maggio si assiste al ritorno (puntuale come un orologio svizzero) di aria molto fredda. Nella prima mattina del mese si registrano addirittura +3,9°C di minima, un valore tipico di novembre o di marzo. A seguire si imposta una circolazione depressionaria sull'Europa occidentale, con l'aria fredda che scende lungo il bordo nord-occidentale della saccatura e l'aria mite e umida che risale sull'Italia. L'arresto della corsa della MJO favorisce la permanenza di questo schema per tutta la prima decade, con frequenti episodi di maltempo a sfondo temporalesco e le prime grandinate nelle basse pianura lombarde. Le temperature restano allineate con la media.
13-18: Ondata di freddo tardiva
Verso la metà del mese lo sblocco della MJO favorisce una ripartenza della zonalità, e la vasta saccatura che si era arenata sull'Europa occidentale riprende ad avanzare verso est. Prima di lasciare il Mediterraneo, questa vasta circolazione depressionaria ci espone al suo bordo occidentale, lungo il quale discendono masse d'aria molto fredda. Agevolate dal contesto uggioso, queste correnti settentrionali provocano un marcato sottomedia su tutta la Penisola, con apice del freddo al 15 del mese, quando, in un contesto meteo autunnale, la massima giornaliera si ferma ad appena +12,2°C!
19-31: Reversal pattern e caldo record
Con l'allontanamento della saccatura artico-marittima verso levante, da ovest subentra una nuova rimonta anticiclonica. Pur trattandosi di un anticiclone ibrido che estrae aria dall'Atlantico centrale, la combinazione con la compressione adiabatica (e un modesto contributo favonico delle Alpi) comporta un'impennata delle temperature che, durante la terza decade, assumono valori degni delle più incisive ondate di caldo estive. Il 23 si superano per la prima volta i 30°C, dal 26 le minime si portano sopra i 15°C, e mercoledì 27 si tocca il ragguardevole valore di +35,8°C di massima, un potenziale primato per maggio (e indubbiamente il più alto valore termico mai riscontrato dal 2009 per questo mese). Il campo barometrico si attenua leggermente da giovedì 28, permettendo anche qualche sporadico temporale, ma le temperature restano marcatamente al di sopra delle medie stagionali, e il 29, complici il vento e le nubi residue, si registra un nuovo record, questa volta di minima (+19,3°C).
Bilancio
Coerentemente con quanto osservato in maniera piuttosto sistematica negli ultimi anni, il mese di maggio ha mostrato una prima parte più fresca e perturbata e un finale volto al caldo estivo. Tuttavia, mai come quest'anno si erano osservati, in maggio, estremi termici così pronunciati e ravvicinati, secondo una staffetta termica che ha scombussolato i cambi armadio di tutti. L'andamento della prima decade è complessivamente spiegabile tramite gli indici teleconnettivi principali, mentre la restante parte del mese ha visto effetti opposti a quelli che suggerirebbero le combinazioni osservate di MJO-NAO-AO. I sospetti, per esclusione, cadono sull'inversione della PNA, un indice di pressione che riguarda un comparto geografico remoto, ma la cui oscillazione su territori negativi ha comportato spesso un ribaltamento degli schemi circolatori rispetto a quanto atteso dalla sola analisi degli indici nostrani.
Dal punto di vista termometrico, maggio 2026 si è chiuso con una modesta anomalia positiva (+1,16°C, ovvero +18,76°C di media assoluta), ma si tratta di un'incarnazione del paradosso della "media del pollo". Questo mese, difatti, si è preso di prepotenza tutti i record sia positivi che negativi, quantomeno dal 2021, spondestando il 2022 che li deteneva tutti. La minima di +3,9°C registrata il primo maggio, così come la massima di +35,8°C registrata il 27, sono stati i valori più freddo e più caldo mai registrati in maggio dalla mia stazione meteorologica. Da un'analisi più dettagliata emerge che sono stati riscritti anche i precedenti record di minima più calda e di massima più fredda, rispettivamente sovrascritti da +19,3°C e +12,2°C. Anche le medie giornaliere del 15 (+10,63°C) e del 27 (+26,69°C) rappresentano valori da primato.
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