Giugno 2026

Caldo, molto caldo, caldissimo

1-16: Avvio gradevole

Dopo un finale di maggio che ci ha fatto assaggiare un caldo tosto pure rispetto agli standard estivi (e senz'altro in linea con l'andazzo degli ultimi anni), la prima parte di giugno giova del pattern circolatorio opposto, anche se le temperature diurne sono tutt'altro che fresche. Nei primi giorni, una saccatura taglia in due l'Europa con un fendente, portando con sè temporali e valori termici tutto sommato fedeli alle medie climatologiche recenti. Durante la seconda decade, il nucleo depressionario di questa circolazione più fresca splitta: la parte orientale riprende il flusso zonale, scodando sulle adriatiche e portando secchi venti di foehn che accentuano l'escursione termica al nord-ovest; la parte occidentale retrocede sull'Atlantico centro-settentrionale, dove riceve nuova alimentazione da nord, dando vita alla famigerata depressione atlantica, la principale responsabile della calura sempre più intensa e persistente delle nostre estati.


Cirro al tramonto

La skyline della nostra città

17-30: Un'ondata di caldo senza precedenti

Da questo momento, come in ogni estate, inizia il calvario, anzi, il caldario... La circolazione si blocca, sull'Europa occidentale si imposta un anticiclone ad omega, e le correnti si orientano da sud-ovest, con altezze geopotenziali fino a 590 dam. Questa situazione si protrae senza sosta fino alla fine del mese, ma con un'intensità nettamente superiore agli anni passati. Le più colpite sono la Francia, i Paesi Bassi e la Germania, dove nella terza decade vengono riscritti tutti i record nazionali di caldo. In Francia occidentale, a due passi dall'oceano Atlantico, si raggiungono temperature prossime ai 45°C, mentre in Germania la colonnina tocca i 41°C. In Italia settentrionale il Po si riduce ad un rigagnolo, scoprendo vasti sabbioni e restituendoci relitti e perfino antichi borghi dimenticati, ma le temperature non raggiungono la soglia dei 40°C, se non in zone molto ristrette. Appare comunque evidente come i ghiacciai non siano più in grado di ammortizzare le fasi secche, dato che la portata dei fiumi alpini si riduce in maniera estremamente rapida durante le ondate di caldo. A fine mese le correnti atlantiche tentano la sortita, riuscendo a piegare leggermente l'asse dell'anticiclone, ma ciò causa un inasprimento delle temperature sull'Europa centrale e sull'Italia: a Castel San Giovanni, il 28 giugno, si raggiungono così i +39,0°C di massima durante una splendida giornata di sole, valore smussato di un paio di gradi rispetto alla previsione grazie all'inerzia dell'umido bacino padano. Ma, come se non bastasse, la beffa arriva in serata, con nubi stratiformi che coprono il cielo, creando una cappa che impedisce quel minimo di abbassamento termico notturno, che chiamarlo refrigerio è un eufemismo. All'alba del 29, la temperatura si ferma a +25,8°C di minima, il valore più alto mai registrato per le minime, nonchè la prima notte equatoriale della nostra stazione meteo! La massa d'aria è così calda in quota che, nonostante i valori estremi registrati al suolo, i bassi strati non stanno al passo, e così viene a mancare il gradiente necessario allo sviluppo dei temporali, tanto che la sera...pioviggina! La terza decade di giugno si chiude così con un'anomalia record di +7,20°C e con medie di +23,4°C di minima, +37,4°C di massima e +30,3°C di media assoluta, valori degni di Kabul.


Una serie infinita...

...di tramonti...

...infuocati

Bilancio

Nella prima metà di giugno 2026, l'attraversamento della MJO tra le fasi 8 e 1 ha iniettato vorticità nella circolazione tropicale, innescando un treno d'onde di Rossby diretto verso l'Atlantico. Durante questa fase di propagazione transitoria, il getto si è mantenuto ondulato, permettendo l'ingresso di correnti instabili e fresche che hanno garantito piogge e temperature più fedeli alla norma. A partire da metà mese, il pacchetto d'onda ha raggiunto la piena maturità strutturale sull'Europa, subendo un processo di rottura anticiclonica (wave breaking). Questo assetto è stato amplificato a monte dal pattern PNA, che ha scavato una saccatura stazionaria in oceano fungendo da perno per il continuo richiamo d'aria calda sahariana. Contemporaneamente, il viraggio in positivo di NAO e AO ha compattato il vortice polare e spinto il getto a scorrere ad altissime latitudini, blindando l'anticiclone subtropicale tra Iberia, Francia e Italia. Il contestuale decadimento della MJO all'interno del cerchio nullo ha azzerato l'arrivo di nuove forzanti dinamiche, congelando la circolazione in un blocco atmosferico persistente. La forte compressione per subsidenza, l'assenza totale di precipitazioni e il feedback positivo del suolo ormai secco hanno innescato un'ondata di calore molto intensa e di lunga durata.

Dal punto di vista termico, giugno 2026 si è preso il primato nella mia breve serie storica. Confrontando le serie di altre stazioni, emerge come anche il giugno 2003, finora detentore del primo posto, sia "finalmente" stato superato. Tutto ciò grazie ad un'anomalia su base mensile di +4,17°C dal clino 1986-2015, che si è tradotto in una media di +26,17°C. La seconda metà del mese è stata tuttavia quella contraddistinta dalle anomalie maggiori, come già anticipato nell'ultimo paragrafo della cronaca meteo mensile. La media delle minime è stata di ben +18,91°C (con ben 13 notti tropicali, tutte consecutive, di cui una equatoriale il 29 giugno), mentre la media delle massime si è attestata a +33,42°C (14 giorni sopra i 35°C, anch'essi consecutivi). Dal 22 al 29 giugno si è registrato un ragguardevole filotto di 8 giorni con temperatura media superiore ai 30°C, e ciò non solo non era mai successo da quando possiedo una stazione meteorologica, ma non era mai nemmeno stato avvicinato. Gli estremi mensili denotano un'escursione piuttosto marcata, con l'estremo minimo del 12 giugno di appena +11,1°C e la massima eccezionale del 28 con ben +39,0°C.


Temperature medie di giugno dal 2021

Eccezion fatta per i temporali di inizio mese, giugno è stato dominato da circolazioni sfavorevoli alle piogge, tanto sulle pianure quanto in montagna: il mese si è chiuso con la modesta cumulata di 33,3 mm distribuiti in 3 giorni di pioggia.


Precipitazioni ad giugno dal 2021

Giugno è risultato un mese piuttosto ventoso, con una velocità media pari a 4,5 km/h e una raffica di 51,5 km/h. L'orientazione prevalente da WNW rimarca lo stradominio anticiclonico, evidente anche dall'importanza relativa delle brezze a regime giornaliero.


Direzione del vento
/\