Settembre 2026
Dalla super-estate all'estate
1-8: Un avvio d'autunno eccezionalmente caldo
L'autunno meteorologico prende l'avvio il primo di settembre, ma questa convenzione è stata spesso disattesa dai pattern meteorologici degli ultimi anni, che ritardato l'impostazione di configurazioni spiccatamente perturbate spesso anche di uno o due mesi. Ma ciò che suscita più preoccupazione questa volta sono, ancora una volta, gli eccessi di caldo: sulla falsariga degli altri mesi del 2026, anche settembre presenta fin da subito picchi di caldo eccezionali, sia sul singolo giorno che sul medio-lungo periodo. I primi 8 giorni registrano massime ampiamente sopra i 30°C, con una punta da record assoluto di +36,6°C nel pomeriggio di sabato 5. Le minime sforano per 3 volte la soglia dei 20°C, mentre le medie giornaliere non scendono mai al di sotto dei 25°C.
9-10: Prima e unica perturbazione di settembre
Un tentativo di forcing di questo schema incancrenito si organizza nel corso della seconda settimana del mese, quando una perturbazione annessa ad una saccatura da nord-ovest comporta l'arrivo delle prime (modeste) piogge autunnali. A dispetto del calo termico sensibile nelle temperature massime, la prima decade si chiude con valori medi da primato storico: +19,1°C/+25,6°/+32,5°C. Degno di menzione è quanto accaduto poco prima dell'alba di mercoledì 9 settembre: il transito di una modesta discontinuità in quota sul settore basso-padano da ovest a est ha innescato una linea temporalesca (squall-line) che ha generato forti raffiche di vento di outflow. Attorno alle 5:15, l'anemometro della mia stazione meteo registra una raffica record di ben 98,2 km/h da S, che, oltre ad essersi resa responsabile dell'abbattimento di alberi, potrebbe aver causato il picco di rain-rate fuori misura di 563 mm/h, incompatibile con le immagini radar nonostante effettivamente sia piovuto con forte intensità. Il confronto fra le rilevazioni della stazione e il pluviometro manuale non ha svelato particolari disavanzi.
12-30: Prosieguo ancora all'insegna del caldo tardo-estivo
Chi sperava che quest'ultima perturbazione costituisse la pietra tombale di questa infinita estate caldissima si sbagliava: dopo questo peggioramento si chiude il sipario atlantico, e un anticiclone ibrido con radici sul Magreb si contende il bel paese con una circolazione più fresca isolata sui Balcani. Questa situazione permane fino alla fine del mese, con temperature minime in graduale calo su valori più consoni all'autunno, ma con valori massimi sempre elevati, complici anche le condizioni di cielo sereno, o al più lievemente velato da qualche cirro o cirrostrato.
Bilancio
Durante quest'anno caratterizzato da prolungate fasi di eccezionale sopramedia termico nei forum di meteo si è spesso scherzato sul concetto di "compensazione". Eppure, per quanto apparentemente astratta, la compensazione definisce la media: senza periodi caratterizzati da cali termici marcati e persistenti (rispetto ad un periodo precedente), il valore di media è necessariamente più alto. Ergo, la permanenza di anomalie termiche per così tanto tempo senza alcun tentativo (nemmeno effimero) compensatorio, potrebbe indurre a pensare che la temperatura media si sia alzata significativamente. In parte è proprio così, tuttavia quest'anno non si sono mai manifestati dei veri e propri reversal-pattern a livello circolatorio, il che ancora una volta mi induce a pensare che questo innalzamento delle temperature su lungo periodo (pluriennale) non sia una sentenza definitiva ma la conseguenza di regimi circolatori bloccati associati ad oscillazioni climatologiche di lungo periodo su scala continentale, le quali si sovrappongono ad un trend di fondo volto al riscaldamento. Questi pattern possono, per anni, opporsi agli effetti del Riscaldamento Globale, mitigandoli, oppure interferire costruttivamente con il rialzo di temperature e comportare circostanze tipo quelle osservate sull'Europa occidentale nel 2026. A settembre 2026 la circolazione atmosferica ha mostrato una chiara transizione stagionale guidata dall'evoluzione delle teleconnessioni. La prima settimana ha proseguito il regime estivo, ma tra l'8 e il 10 settembre un passaggio perturbato ha causato un break con piogge e un temporaneo calo termico. A metà mese, la contemporanea impennata positiva di NAO e AO ha compattato il getto polare a nord, mentre il marcato minimo dell'indice PNA (fino a -2) ha modulato la guida d'onda a monte, favorendo la risalita della fascia anticiclonica, con massime tornate a 30°C. Nell'ultima decade, la progressiva uscita della MJO verso le fasi 8 e 1 e le condizioni di cielo sereno hanno comportato un lento calo delle minime notturne fino a 10°C per via dell'irraggiamento favorito dalla maggior durata della notte.
Settembre 2026 si chiude come il più caldo della serie: +22,27°C (+3,37°C dalla norma) e come il quarto mese consecutivo con anomalia superiore ai +3°C. Il mese ha annoverato 8 massime over 30°C, di cui 2 over 35°C. Altrettanto sorprendente è il numero di massime inferiori ai 25°C, appena 2, ma nessuna sotto i 20°C, circostanze comunque già riscontrate nel recente passato. Per quanto riguarda le temperature minime, queste hanno fatto registrare ben 3 notti tropicali (un record per settembre) e nessun valore a singola cifra. La media delle minime ammonta a +15,84°C, quella delle massime a ben +29,15°C evidenziando come l'anomalia sia distribuita soprattutto a carico dei valori diurni. La minima assoluta di +10,3°C è stata registrata nei giorni 28 e 29, la massima assoluta di +36,6°C il giorno 5.
L'interminabile dominio anticiclonico estivo che ha caratterizzato anche settembre ha mantenuto un regime pluviometrico sottotono, facendo accumulare solo 28,4 mm in tutto il mese (esattamente la quantità di agosto), distribuiti sulle due giornate consecutive coperte dall'unica perturbazione del mese.
La ventilazione dominante ha spirato da est, ma la raffica in assoluto più forte, nonchè nuovo record storico della mia stazione meteo, è stata di 98,2 km/h alle 5:15 del 9 settembre, orientata da sud e corrispondente al transito della squall-line.

