GIUGNO 2024

Dinamico, instabile e gradevole

1-9: Prima timida scaldata in un contesto spesso nuvoloso

Maggio si congeda senza altre piogge, dopodichè, come da tradizione, il tempo trova una maggiore stbilità e un contesto di temperature in aumento, con lo sforamento della soglia dei 30°C a partire dalle zone che li avevano già superati il 14 di aprile. Il transito di una gobba anticiclonica porta temperature molto calde al centro-sud, mentre il nord risente di una maggiore variabilità grazie alla presenza di una circolazione ciclonica sul Regno Unito, la quale acquisirà maggiore rilevanza sul finire della prima decade, quando porta le prime sporadiche piogge, gocce sporche di sabbia del deserto che piovono da un cielo dal colorito giallognolo.


Shelf-cloud da ENE - 02/06

Avanza minacciosa verso ovest

Timida estate

La pioggia di sabbia sahariana

10-16: Saccatura atlantica e instabilità

La traslazione della saccatura verso levante riattiva l'instabilità tra il 10 e il 12 del mese, portando anche un significativo ricambio d'aria e dando una bella ripulita al cielo che finalmente si ripresenta azzurro limpido, fra un cumulonembo e l'altro. Gli effetti del ridimensionamento delle temperature si protraggono fino al 16, quando un nuovo affondo depressionario al largo dell'Europa occidentale attiva una nuova rimonta anticiclonica.


Shelf-cloud dalle tonalià azzurrine per la presenza di grandine

Sulla destra si può vedere la supercella del pavese

Supercella con wall-cloud e tail-cloud - 12/06

Prato verdeggiante in giugno!

17-21: Ondata di caldo, ma in un contesto di cielo coperto

La lenta evoluzione dell'ondulazione mobile permette un vigoroso afflusso dall'Africa, con nuovo importante prelievo di sabbia dal Sahara. La presenza di pulviscolo agevola la condensazione in alta troposfera, generando degli altostrati che mantengono i cieli grigi su gran parte del nord. Se da un lato questa situazione contiene le temperature massime entro valori accettabili, dall'altro favorisce un significativo rialzo delle temperature notturne, che fortunatamente superano la soglia di 20°C soltanto una volta, il 20 giugno. Quello stesso giorno la massima nemmeno si avvicina ai 30°C, fermandosi a +28,3°C a dispetto di un'isoterma di +20°C sulla nostra verticale a 850 hPa, peraltro in concomitanza del solstizio, a riprova del potere schermante di sabbia e nubi. La sera del 21 l'instabilità si estende dal Piemonte alla Lombardia, generando forti temporali in rapido movimento verso nord in seno alle correnti in quota, mentre le basse pianure vengono spazzate da un vivace vento da ovest, portatore di un ricambio d'aria e di rasserenamenti che permettono alle temperature di riportarsi sotto i 20°C entro la mezzanotte.

22-26: Goccia fredda e break temporalesco

La splendida giornata di sabato, estiva, tersa e ventilata, non tradisce l'imminente arrivo di una importante fase di maltempo nel cuore dell'estate: la parte più settentrionale della saccatura responsabile della precedente ondata di caldo si sgancia, riprendendo il suo cammino verso est e lasciando una goccia fredda proprio sul nord Italia. La strutturazione di un minimo relativo al suolo permette la genesi di una perturbazione che come una spirale si avvita per diversi giorni sull'alto Tirreno, coinvolgendo con fenomeni di maltempo ancora una volta il nord. Grazie a reiterate correnti da nord-est e allo sbarramento orografico appenninico, l'Emilia-Romagna registra gli accumuli maggiori, con precipitazioni anche a carattere temporalesco che raggiungono accumuli complessivi a tre cifre sui monti e sulle prime colline. La pianura viene coinvolta invece in misura minore, e sono le temperature a destare particolare scalpore, con massime che a fatica si portano sopra ai 20°C, dopo anni che in questo periodo solitamente se ne registravano una quindicina in più. Castel San Giovanni registra una cumulata discreta anche per il giorno del suo patrono, e, se è vero il detto "se piove per San Giovanni, piove per tutto l'anno", allora possiamo metterci il cuore in pace...


Spaghi ensemble decisamente insoliti in estate

27-30: Nuova rimonta calda

Quella che si figurava come una profonda ferita nel cuore della bella stagione, si è rimarginata molto più velocemente di quanto si potesse pensare: se la mattina del 26 è trascorsa con una fredda pioviggine fine, già dal pomeriggio le schiarite hanno portato riportato una temperatura tipicamente estiva. Nei giorni seguenti, una debole ondulazione ciclonica al largo delle coste portoghesi si è rivelata sufficiente ad attivare una nuova rimonta calda secondo il solito schema. E così, il 28, la temperatura sfiora i 34°C, fermandosi un decimo sotto alla soglia comunemente attribuita alle ondate di caldo estive. Il giorno seguente, un piccolo cavetto d'onda ciclonico attraversa il nord-ovest, ma, a dispetto di valori inizialmente elevati sia di CAPE che di Shear, complice la nuvolosità persistente l'innesco non si verifica, se non sulle Alpi occidentali dove il lifting orografico ha esercitato un ruolo determinante, e dove i danni da maltempo sono risultati ingenti, soprattutto a Cervinia e Macugnaga. Il ricambio d'aria sulle nostre lande si manifesta attraverso brevi folate di vento nell'ultima notte del mese, che hanno riportato un cielo azzurro corredato da cumuli di bel tempo, in un contesto sempre caldo ma non più afoso.

Temperature medie (°C) Prp (mm)
+16,69 +28,01 +22,27 87,6

Bilancio

Seppure di poco, il miracolo non è avvenuto: la speranza di registrare per la prima volta dal 2001 un giugno in linea con la climatologia del trentennio 1986-2015 è tramontata negli ultimi 4 caldi giorni. Giugno 2024 dal punto di vista termico si chiude con una temperatura media di +22,27°C che si traduce in un'anomalia di +0,67°C. Complici le frequenti ondate di maltempo, ancora una volta si registra un'escursione termica giornaliera media piuttosto scarsa, pari a soli 11,32°C, dunque valori minimi abbastanza elevati e massime relativamente fresche. Si contano 9 massime over 30°C, di cui la più calda è quella del 28 giugno, pari a +33,9°C; le notti tropicali sono invece 3, mentre la più fresca corrisponde proprio al primo del mese ed è stata di +9,9°C. Curioso come i primi 30 gradi siano stati raggiunti soltanto il 17 giugno, fenomeno più tipico del secolo scorso. Si tratta comunque di un dato più simbolico che non di importanza reale, in quanto per molte località padane tale soglia è stata sfondata oltre due mesi prima, durante l'ondata di caldo di aprile, quando qui si registrarono +28,7°C. Uno sguardo d'insieme del mese rivela un andamento termico molto altalenante, frutto della dinamicità che lo ha contraddistinto, che è a sua volta il prodotto di una non indifferente influenza dell'Atlantico. L'asse meridiano di affondo delle saccature, difatti, si è mantenuto molto più orientale rispetto agli scorsi anni, permettendo un maggiore coinvolgimento del nord-ovest da parte degli afflussi freschi a seguito delle perturbazioni. Le precipitazioni, distribuite su 6 giornate di pioggia e un paio di altri eventi minori, contano 87,6 mm, un valore superiore alla media tipica del mese.

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